Ottobre rosa in Fvg, un nastro che allunga la vita

Un mese intero per parlare del tumore alla mammella e per sensibilizzare tutti i cittadini alla diagnosi precoce

Ottobre rosa in Fvg, un nastro che allunga la vita

Nel 2019, ogni giorno, in Italia, sono state 145 le donne che hanno ricevuto una diagnosi di tumore al seno. In altre parole, 53.000 persone che si trovano a combattere contro questa malattia. Una battaglia epocale, che vede schierato, accanto ai pazienti, un grande esercito, composto da medici, infermieri, ricercatori e volontari per arrivare sempre più spesso a una soluzione positiva. Grazie ai costanti progressi nella prevenzione e nella cura, infatti, la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è aumentata fino all’87%.

Ottobre da tempo è il mese dedicato alla sensibilizzazione verso queste malattie che quest’anno ha un valore ancora maggiore. Purtroppo in questo 2020, anno difficile e tragico per la pandemia che ha colpito tutto il pianeta, proprio le procedure di prevenzione sono state spesso accantonate durante i mesi di lockdown e molto rallentate nei periodi successivi. Il risultato è stato l’allungamento delle attese per gli esami fondamentali per la diagnosi di tumore al seno: mammografia ed ecografia.

Un problema che ci si augura si risolva al più presto, proprio perché la prevenzione è lo strumento fondamentale per la lotta a questo tipo di tumori femminili. Nella nostra regione la mammografia è raccomandata a tutte le donne di età compresa fra 50 e 69 anni, quando il rischio di ammalarsi di tumore al seno è maggiore.
Ogni due anni, tutte le donne residenti in regione che rientrano in questa fascia di età ricevono una lettera dall’azienda sanitaria con l’invito a fare una mammografia. Per chi aderisce regolarmente il programma continua fino ai 74 anni. La mammografia deve essere ripetuta ogni due anni per garantire che l’eventuale insorgere di un tumore sia individuato in fase iniziale.
Importante nella sensibilizzazione è anche il ruolo delle associazioni di volontariato, come sottolinea l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi: “L’attività dei sodalizi di volontariato, svolta in sintonia e sinergia con la Regione, è uno degli elementi cardine dell’efficacia del nostro sistema sanitario, perché l’apporto professionale e la vicinanza alle persone consentono di dare concretezza alla prevenzione”.

Fonte: ilFriuli.it

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